La necessità di allentare la morsa delle tensioni quotidiane del nostro vivere spesso di corsa, e la necessità di trovare un momento per sé, per ritrovare se stessi, per allontanare lo stress, sta diventando un’esigenza di molti.
Il nervosismo, i momenti di stanchezza, le tensioni quotidiane, i momenti di esaurimento, l’ansia o la depressione che sempre più spesso molti di noi accusano, hanno effetti devastanti sul corpo e sulla psiche con conseguenti problemi psicosomatici.
Questi problemi possono essere combattuti attraverso specifici programmi volti al rilassamento psico-fisico profondo, che hanno, di conseguenza, lo scopo del recupero delle energie.
Il rilassamento può essere raggiunto attraverso diverse tecniche, diverse “arti” direi, che vanno dalla distensione immaginativa (attraverso l’uso di immagini distensive: flusso scorrevole di immagini, ricordando un evento positivo del passato, predisponendo lo scenario di un evento nel futuro), alle tecniche di derivazione orientale come le posture dell’hatha yoga, allo yoga nidra, ai 150 e più massaggi esistenti (compreso il massaggio anti-stress), alle tecniche respiratorie, al training autogeno, alla meditazione con i MANTRA, alla tecnica di roteazione dello sguardo (rilassamento mentale rapido), alla tecnica della psicocibernetica (colori / numeri), all’ipno-meditazione,… insomma ai sistemi più diversi.
In questo incontro presenterò un approccio che fa riferimento specificatamente al massaggio della mano, al fine di scaricare il sovraccarico agitato della vita quotidiana che causa costanti stati di eccitazione. Più specificatamente parlerò del MASSAGGIO ENERGETICO SPIRITUALE DELLA MANO e dell’efficacia di questo trattamento che porta rilassamento, tranquillità interiore e benessere generale.
Specie in oriente, per ottenere rilassamento, all’interno di una soffice manipolazione di tessuto muscolare dell’intero corpo, costituita di leggeri colpetti, carezze, piccole frizioni, movimenti alle giunture, o particolari manovre e impastamenti, si contempla la pratica della manipolazione del PIEDE e della PIANTA di questo.
Già nell’antichità la cultura orientale conosceva il fatto che su alcune parti del nostro corpo fossero riflessi gli organi del corpo (vedi la riflessologia o l’agopuntura).
La pianta del piede, il viso, l’orecchio, la mano, sono tutte parti importanti dove “leggere” il funzionamento “riflesso” delle ghiandole, degli organi del corpo. Utilizzo, da diverso tempo ormai, un tipo di massaggio che viene rivolto esclusivamente al palmo delle mani dell’utente. Questo massaggio deriva dal massaggio energetico spirituale della pianta del piede praticato in India.
Il motivo di questa scelta dipende dal fatto che all’interno dei trattamenti di massaggio allo scopo del rilassamento, nella nostra società occidentale, i piedi non si porgono facilmente all’operatore. C’è ancora un atteggiamento, una cultura, la nostra, che considera il piede come parte inferiore del corpo, una parte di cui si ha vergogna, pudicizia, si prova un forte senso di pudore a farsi toccare i piedi. Spesso il piede ha un’accezione “sporca” o comunque negativa, che si trasmette a volte anche alla totalità della persona. Si dice “fatto con i piedi” per dire “fatto male”. Si dice “essere a piedi” nel senso di essere senza risorse o aiuti. Insomma, una parte, il piede, che spesso è nascosta nelle calze, nelle scarpe, e che, a volte, specie nei periodi caldi dell’anno, ha una traspirazione penetrante, pregnante e sgradevole per chi si trova malauguratamente “nei dintorni”.
E’ molto più facile porgere a qualcuno una mano, che un piede, ed è anche un gesto comune e naturale, da noi: quando ci si presenta, quando ci si saluta, quando si entra in contatto con qualcuno, è istintivo e semplice “dare la mano” col significato anche di aiutare, sostenere. La mano ha, perlopiù, una valenza positiva: è un organo che prende, afferra, riceve, dà, dona, porge, regge, guida (come la mano dell’operatore nel massaggio). Inoltre, si può chiedere una mano quando si è nel bisogno, quando si cerca aiuto. Anche un aiuto terapeutico. Conosciamo il modo di dire “mettersi nelle mani di qualcuno”, cioè affidarsi alle cure di qualcuno.
Nel massaggio energetico spirituale della mano intervengono due elementi: la mano dell’operatore e la mano dell’utente. E’ vero, altresì, che è anche un organo che può percuotere, offendere, punire; ma nel massaggio energetico spirituale della mano si parte massaggiando la parte riflessa del cuore, che apre all’amore, e predispone il massaggiato all’apertura totale verso il mondo esterno.
Già dal nome di questo particolare tipo di massaggio si evince che non è un semplice accostamento di 2 mani che si toccano, non comporta cioè solo una vicinanza fisica, ma sono 2 elementi che si compenetrano via via sempre più attraverso complesse relazioni di forze, che entrano in comunicazione, e si crea un rapporto, una relazione che va al di là del puro e semplice contatto fisico. Possiamo parlare anche di “coccola terapeutica”. In questo caso, la mano è l’elemento conduttore che porta al congiungimento e stabilisce una continuità, la continuità di un circuito che potremmo definire “energetico”. Attraverso questo atto taumaturgico, questo trasferimento, questa compenetrazione di energie, può avvenire un “fatto meraviglioso”, taumaturgico, appunto.
LA MANO: SIMBOLOGIA
La mano è la parte del corpo umano che appare più spesso nella simbologia. Spesso compare come amuleto. Toccare con la mano è espressione di magia per contatto. “Imporre le mani” significa “benedire, imporre la propria forza alla persona così consacrata”. Per esempio: alla mano del re veniva attribuito il potere di guarire i malati attraverso il contatto.
BENEFICI del massaggio energetico spirituale della mano
E’ particolarmente adatto a coloro che hanno bisogno di rilassarsi, distendersi, di ridurre e quindi allontanare lo stress. In questo massaggio vi convivono: la riflessologia, l’agopuntura, il massaggio indiano e lo yoga.
ALLEVIA ALCUNE CONDIZIONI PROBLEMATICHE A LIVELLO FISICO: allevia il mal di testa da tensione, allevia la tensione muscolare e il dolore che ne consegue, migliora la circolazione, calma il sistema nervoso.
E’ DI SUPPORTO AL PROGRAMMA SPORTIVO: migliora la flessibilità, dà sollievo quando si è stanchi e/o doloranti dopo un grande sforzo fisico, riduce l’ansia di una competizione atletica.
COMBATTE GLI EFFETTI NEGATIVI DELL’ETA’: migliora la circolazione sanguigna e linfatica, dà un salutare tono alla pelle, aumenta l’elasticità dei tessuti , riduce la generale rigidità del corpo.
E’ DI SUPPORTO AD ALTRE PRATICHE : chiropratica, psicoterapia.
DA’ SOLLIEVO AGLI EFFETTI NEGATIVI CAUSATI DA STRESS: provoca il rilassamento, allevia la tensione muscolare, riduce il livello d’ansia, normalizza il flusso di energia bloccata, migliora il funzionamento del sistema immunitario, porta ad un rilassamento della mente e ad una sensazione di profondo sollievo e benessere.
La pratica di questo massaggio è un modo efficace e relativamente veloce che porta al raggiungimento di uno stato di rilassamento di notevole portata: il massaggio energetico spirituale della mano dura circa 30 minuti ma a seconda della persona che riceve il massaggio un rilassamento anche profondo avviene anche solo dopo appena 10 minuti.
Inoltre si impara a rimanere armonici nella totalità psico-fisica-spirituale del nostro essere: potremmo accorgerci, ad esempio, che la realtà esterna corrisponde alla nostra realtà interna, perché la mente e gli eventi costituiscono un’unica realtà vibrazionale.
Si sente e si comunica col senso del tatto, col contatto (che è una delle sensazioni e di esperienze più importanti per ogni essere umano). E’ uno splendido mezzo di comunicazione, di autoespressione, ricco di implicazioni psicologiche ed energetiche. E’ infatti capace di oltrepassare il pur efficace livello di manipolazione fisica, liberando dunque le energie interiorizzate della persona massaggiata. In breve, il massaggio energetico spirituale della mano è uno straordinario strumento terapeutico e gode di benefici salutari, rilassanti, anti-stress, e analgesici. Contribuisce a sciogliere nell’intero corpo le tensioni, per arrivare poi a liberare la mente, “alleggerendola”. Per questo trattamento si può parlare di “massaggio dell’anima”, o di “coccola taumaturgica”.
AUSILI E CONSIDERAZIONI DI CARATTERE STRETTAMENTE TECNICO
RELATIVAMENTE AD ALCUNI MATERIALI D’UTILIZZO SPECIFICO
Prima di procedere alla descrizione della pratica di questo rilassamento, sono fondamentali, a mio parere, alcune considerazioni “tecniche” relativamente alla sistemazione della persona da trattare e ai materiali più idonei ed efficaci da utilizzare.
La persona che riceve il massaggio energetico spirituale della mano si sdraia su un lettino, o anche a terra, supina.
Dovrebbe aver posizionato sotto il collo un particolare cuscino. Consiglierei un cuscino di forma cilindrica, non molto spesso, di circa 6-8 cm di diametro. Un cuscino cilindrico sotto il collo si adatta bene alla forma di questa parte del corpo e sostiene l’arco cervicale mantenendo il collo e la colonna vertebrale comodamente allineati, favorisce il rilassamento totale del corpo, rende confortevole questa fase di riposo allentando qualsiasi tensione e/o eventuali dolori muscolari. Suggerirei un cuscino da scegliersi tra due tipi specifici:
un cuscino imbottito di noccioli di ciliegia, da utilizzarsi preferibilmente in inverno, e uno imbottito di pula di grano saraceno, da utilizzarsi in estate. L’idea dei noccioli di ciliegia è antica ed appartiene alla tradizione dei paesi freddi del nord Europa. C’è anche la magia delle abitudini di una volta, che a volte tornano e vincono sui prodotti della tecnologia più avanguardistica. Questi cuscini venivano e vengono tuttora imbottiti con questo materiale che ha la caratteristica di possedere una buona inerzia termica. Un tempo questi cuscini erano messi a scaldare sopra la stufa o in forno, oggi nel forno (elettrico o a gas fino a 45° circa, per non danneggiare la stoffa, e nel microonde anche fino a 90°) o su un radiatore, come piccoli accumulatori di caldo. Più a lungo vengono riscaldati, più a lungo conservano il calore. Quando ci si appoggia, la temperatura del nostro corpo sale. Questo calore favorisce il rilassamento del corpo. (Questi cuscini, spesso, sono anche indicati per chi soffre di reumatismi e di artrite). Inoltre, a livello del collo, si beneficia di un micro-massaggio passivo che allenta le tensioni: da quelle muscolari a quelle più profonde ed emozionali. Questo micro-massaggio tonifica, rassoda e rivitalizza, può riattivare in parte la circolazione sanguigna.
Il cuscino imbottito di pula di grano saraceno è da preferirsi in estate poiché favorisce la traspirazione assorbendo l’umidità. E’ più morbido di quello precedentemente descritto: la sua consistenza si adatta perfettamente al collo ed alla testa modellandosi come sabbia e rendendo accogliente e gradevole il rilassamento dell’intera testa. E’ lo scarto prodotto nella lavorazione di questo cereale, il grano saraceno, che cresce soprattutto in zone di montagna. Questo materiale, formato da conchigliette lisce e vuote intimamente, garantisce freschezza e, appunto, traspirazione. E’ un prodotto molto meno mobile ma ha il vantaggio di non assorbire l’umidità, essendo un materiale particolarmente asciutto. Inoltre, ha spiccate proprietà anti-infiammatorie; contribuisce quindi ad attenuare le tensioni dovute all’infiammazione dei dischi intervertebrali ed alle contrazioni muscolari.
Utili sono anche i cuscini alle erbe che possono ulteriormente favorire, attraverso l’aroma, il rilassamento poiché aumentano l’esperienza del massaggio. Sono un modo naturale per ritrovare l’equilibrio interiore attraverso specifiche essenze profumate che rilassano / tranquillizzano / rivitalizzano / armonizzano. Particolarmente benefici sono i cuscini alla lavanda (conosciuta per la sua proprietà calmante, lenitiva della muscolatura, ma anche armonizzante, addolcente, tranquillizzante, rassicurante) e alla menta piperita (lenitiva del mal di testa, in particolare).
N.B. Queste saranno anche alcune delle essenze contenute nell’olio preparato per il massaggio.
Un secondo cuscino può anche essere posto sotto le gambe poiché, tenendo queste sollevate, la circolazione agli arti viene favorita; oppure può essere utile per un appoggio lombare.
N.B. E’ bene che la fodera di questi cuscini sia di cotone. La fibra di cotone non è elettrostatica, cioè non si carica elettrostaticamente, non irrita la pelle. Il cotone dovrebbe però essere grezzo, naturale, coltivato senza uso di fertilizzanti o pesticidi sintetici, e non trattato, cioè non corroso dagli acidi (derivati del cloro) per la sbiancatura, e non deve aver subito trattamenti chimici di nobilitazione per la colorazione o la lucentezza e la morbidezza.
A proposito di ausili per il massaggio energetico spirituale, ideale sarebbe anche un cuscino di tela nera da porre sugli occhi per garantire un perfetto relax di questi.
Inoltre, l’ideale sarebbe essere sdraiati su una stuoia di paglia di riso pressata (un tatàmi giapponese). Ha un’ottima funzione di isolante termico (oltre che acustico) e questo concorre ad aumentare la piacevole sensazione di pace e serenità che solo il mondo vegetale riesce a dare (anche perché nella stanza si sprigiona un intenso odore di fienile che dura nel tempo e conosciamo ormai tutti noi i benefici che derivano anche da questi “antichi e dimenticati” odori naturali). Occorre ricordare anche che noi funzioniamo grazie all’elettromagnetismo naturale, non bisogna dunque ostacolare le forze vibratorie naturali. La vicinanza di materiali di origine vegetale (soprattutto i cereali) riesce a bilanciare l’elettromagnetismo indotto da strumentazioni elettroniche. Le fibre naturali hanno dunque straordinarie proprietà terapeutiche che rigenerano l’energia vitale dell’uomo. E’ bene anche indossare abiti comodi confezionati con fibre naturali al 100%.
LA TECNICA DEL MASSAGGIO ENERGETICO SPIRITUALE DELLA MANO
PREPARAZIONE GENERALE: Nella stanza dedicata al massaggio, chiudere la porta. Se è giorno, tirare le tende. Se è sera, spengere la luce.
PREPARAZIONE: L’utente viene fatto sdraiare, in posizione supina, prende la posizione detta shavasana nello yoga: il corpo è dritto dalla testa ai piedi, le gambe leggermente separate e le braccia vicino al corpo, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Posizione comoda. Occhi chiusi. (La posizione supina è ideale e presuppone un’iniziale apertura dell’utente nei confronti dell’operatore e del trattamento da ricevere. E’ da preferire, ed eventualmente da suggerire, poiché, per l’operatore, è più facile massaggiare il palmo della mano dell’utente in questa posizione.) Cominciare suggerendo all’utente di lasciare che la sua mente vaghi attorno all’ambiente ascoltando i suoni che vi giungono dall’esterno; può semplicemente essere consapevole di essi come qualcosa di esterno. Poi può portare l’attenzione al corpo, può fare un respiro profondo allo scopo di allentare qualsiasi tensione e allo scopo di, idealmente, “far uscire” dal suo corpo le diverse preoccupazioni della giornata. E’ la stessa sensazione che si prova prima di addormentarsi. Mentre espira può “lasciar andare”. Si può suggerire di immaginare di far uscire dell’aria grigia e immagazzinare idealmente dell’aria bianca, pulita, salubre, portatrice di energia benefica. Questa è una semplice ma efficace pratica che sviluppa la sensazione di rilassamento. Quando il rilassamento diventa profondo, può subentrare il sonno. E’ preferibile cercare di rimanere completamente svegli. A volte basta dire all’utente di ripetersi mentalmente: “io non dormirò, resterò sveglio per tutta la durata della pratica”. Questa pratica porta a lavorare sui livelli della consapevolezza.
RILASSAMENTO: Dire all’utente di concentrarsi sulla visualizzazione del suo corpo, che giace rilassato e tranquillo. Dopo una breve pausa, gli si dice di focalizzare l’attenzione sulla sua mano sinistra e dolcemente l’operatore prende contatto con la mano sinistra dell’utente, carezzandola amichevolmente spalmando l’olio da massaggio sull’intera superficie (dorso e palmo, fino al polso compreso). (Il partire considerando per prima la mano sinistra ha una valenza assolutamente speciale: si partirà col massaggio della parte centrale del palmo, che corrisponde al 4°chakra, il chakra del cuore: il centro dell’amore per gli orientali. Ma questo punto lo affrontiamo più ampiamente più avanti). Si dice poi all’utente di prendere coscienza dell’importanza della completa immobilità e sviluppare la coscienza totale delle diverse parti costituenti la mano.
ROTAZIONE DELLA COSCIENZA: Si suggerisce all’utente di prendere consapevolezza e coscienza delle diverse parti costituenti la mano, nominandole ad una ad una in questo modo: “visualizza il pollice della tua mano sinistra, il secondo dito, del terzo dito, del quarto dito, del quinto dito, del palmo, prendi coscienza del tuo palmo, del dorso della tua mano, del tuo polso.”
RESPIRO: Si prosegue: “Ora prendi coscienza del tuo respiro. Senti il flusso del tuo respiro dentro e fuori dai polmoni. Il respiro è naturale, automatico, non fatto da te, non c’è sforzo. Mantieni la consapevolezza del respiro, la completa consapevolezza del respiro”. La consapevolezza rivolta al respiro ci spinge ad integrare l’utente al respiro cosmico, in primo luogo. In secondo luogo serve a renderlo ritmico. Si riesce così a placare l’inquieto flusso del pensiero che le impressioni del mondo esterno e la volubilità della ragione rendono continuamente distratto. Domare il respiro significa imbrigliare il pensiero.
L’operatore effettua adesso il massaggio energetico spirituale della mano vero e proprio: Occorre considerare la mano come lo specchio del corpo: le dita rappresentano la testa e il cervello, fino a scendere, verso il polso, che corrisponde all’area del bacino. Con un sottofondo sonoro di particolari mantra, ripetuti tante volte per la loro speciale valenza vibratoria, l’operatore massaggia col pollice leggermente flesso e con un movimento circolare e pressione media, seguendo un determinato ordine, 7 specifiche parti del palmo della mano sinistra dell’utente. Queste parti corrispondono ai 7 chakra (=i centri attorno ai quali è organizzata l’energia vitale, che non fanno parte del corpo fisico, ma sono corpi energetici sottili), che sono collegati alle ghiandole endocrine, aiutando così l’organizzazione del corpo fisico. Le ghiandole endocrine secernono sostanze chimiche che si immettono nel sangue. Il tempo da dedicare al massaggio di ogni punto del palmo, è di circa 2/3 minuti. Ogni mantra ha una sua carica, un suo linguaggio. C’è un processo di risonanza tra chakra e mantra. Mantra è un termine sanscrito e significa: “strumento del pensiero”.
A) Il primo punto da massaggiare si trova subito al di sotto dell’articolazione metacarpo - falange del 3° dito (per semplificare, nella parte centrale del palmo). Corrisponde al 4° chakra, il chakra del cuore e alla ghiandola del timo. In sanscrito, il chakra del cuore è ANAHATA chakra, che significa: “suono prodotto da 2 cose che non si colpiscono” (intendendo il corpo e lo spirito). Il chakra del cuore è, per gli orientali, l’amore, inteso come l’amore vero, puro, incondizionato, l’amore universale, attraverso cui si impara ad accettare tutti gli aspetti del nostro essere e dell’altro.
Se un massaggio parte dal “cuore”, la grande energia guaritrice si libera, si ha un’espansione del cuore che “fa brillare” scintilla divina che è in noi. Si comprende, si perdona. Si acquisisce forza interiore, saggezza, pace, armonia. Aumenta la capacità empatica. Il chakra del cuore, inoltre, per la sua posizione centrale, mette in connessione i centri inferiori, fisici ed emotivi, con i centri superiori, mentali e spirituali. Il timo è una ghiandola endocrina che regola il sistema immunitario. Viene coinvolta l’area affettiva, la circolazione energetica. Il mantra è YAM.
B) Poi, dopo qualche minuto, l’operatore scende con il pollice verso il polso dell’utente e lo posiziona in corrispondenza del tratto medio del 2° metacarpo (appena al di sotto del punto precedente). Questo punto corrisponde al 3° chakra, il chakra del plesso solare (MANIPURA chakra), posizione dell’ombelico, e alle ghiandole surrenali. Le ghiandole surrenali (due piccole capsule alla sommità del rene) controllano gli scoppi improvvisi di energia, causati da stress. Se c’è un eccesso di adrenalina, si ha tensione con pressione sanguigna aumentata, ulcere, depressione. E’ il chakra che concorre a infondere sicurezza, coraggio. Il mantra è RAM.
C) Il 3° punto da massaggiare è l’eminenza tenar. Corrisponde al 5° chakra, il chakra della gola (VISHUDDI chakra), e alla ghiandola tiroidea. La ghiandola della tiroide regola il metabolismo dell’organismo. Secerne tirossina e se questa secrezione è eccessiva si ha perdita di peso, nervosismo, ansia, insonnia. Il mantra è HAM.
D) Il 4° punto da massaggiare è la faccia mediale dell’apofisi distale dell’ulna (sul polso, in corrispondenza del mignolo). Tutta la zona del polso è l’area della gioia.
Corrisponde al 2° chakra, il chakra del sacro (SWADHISHTHANA chakra), posizione della milza, e alle gonadi (testicoli e ovaie). Una secrezione deficitaria di queste ghiandole porta crudeltà e intransigenza. Il mantra è VAM.
E) Il 5° punto da massaggiare è la faccia laterale del polpastrello del 1° dito della mano (cioè, se idealmente dividiamo in 2 parti il polpastrello del pollice, è la parte che si trova verso il polso). Corrisponde al chakra del 3° occhio, AJNA chakra, spazio tra le sopracciglia, e alla ghiandola pitutitaria, cioè l’ipofisi. La ghiandola pituitaria si trova nella parte frontale del cervello. Ha il controllo delle altre ghiandole. Intensifica la qualità del pensiero. (L’area del pollice è l’area dell’intelletto. Presiede all’apprendimento, la concentrazione, la memoria). Il mantra è OM.
F) Il 6° punto da massaggiare è la faccia mediale dell’apofisi distale del radio (sul polso, in corrispondenza del pollice). Corrisponde al 1° chakra, il chakra della base o della radice, MULADHARA chakra, che si trova nel perineo, e alla prostata e all’utero. Queste ghiandole regolano il flusso dell’urina. Se la loro secrezione è eccessiva, si ha un senso di disperazione. Il mantra è LAM.
G) Il 7° e ultimo punto da massaggiare è la faccia mediale del polpastrello del 1° dito della mano (se idealmente dividiamo in 2 il polpastrello del pollice, come abbiamo fatto prima, è la parte che si trova verso le 4 dita). Corrisponde al 7° chakra, il chakra della corona (SAHASRARA chakra), il centro della coscienza suprema, e alla ghiandola pineale, cioè l’epifisi. Si trova nel centro del cervello, molto piccola e nascosta, tra gli emisferi cerebrali e il cervelletto, posteriormente. Ha un’azione endocrina non molto chiara anche se dipendente dal sistema nervoso. Stimolare questa ghiandola favorisce la calma e la concentrazione mentale. Il mantra è SO HAM.
MANO DESTRA
Si massaggiano solo 5 punti: B, C, E, F, G.
FINALE
“Porta la mente all’esterno e prendi coscienza del respiro… Prendi coscienza del respiro naturale. Consapevolezza di tutto il corpo, e consapevolezza del respiro. Il tuo corpo rilassato, sdraiato. Stai respirando piano e lentamente. Inizia ora a muovere le mani, poi l’intero corpo. Quando sei sicuro di essere completamente sveglio, ancora con gli occhi chiusi, siediti lentamente, strofinati brevemente i palmi delle mani e poi tutto il corpo. Quando sei pronto, con dolcezza, apri gli occhi”.
La pratica ora è completa.
STATO DI RILASSAMENTO: Al termine del massaggio, di durata di circa mezz’ora, l’utente è tra il sonno e la veglia, in uno stato di perfetto equilibrio. Si riesce a riposare completamente pur rimanendo coscienti e consapevoli della realtà esterna. L’utente può sperimentare un riposo completo di corpo, mente e sistema nervoso.(VISUALIZZAZIONE DI IMMAGINI: Durante la pratica di massaggio si possono avere visualizzazioni di immagini, provare sensazioni, emozioni,…)
Schema mano sinistra
4° chakra, cuore, petto, TIMO, YAM
3° chakra, PLESSO SOLARE, ombelico, SURRENALI, RAM
5° chakra, gola, TIROIDE, HAM
2° chakra, chakra del SACRO, milza, GONADI (ovaie, testicoli), VAM
6° chakra, chakra del 3°occhio, Ajna chakra, fronte, PITUITARIA=IPOFISI, OM
1° chakra, MULADHARA chakra, perineo, tra i genitali e l’ano, PROSTATA/UTERO, LAM
7° chakra, chakra della CORONA, testa, PINEALE=EPIFISI, SO HAM
Schema mano destra
Si massaggiano solo 5 punti: B, C, E, F, G.
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