Corsi di pittura ad acquarello: Monza – Viareggio – Barzio

Ti piacerebbe imparare a dipingere ad acquarello?

Tra tutte le tecniche pittoriche, l’acquarello è quello che si distingue per avere le maggiori caratteristiche di leggerezza, luminosità e trasparenza. La particolare natura del colore impone passaggi graduali senza ripensamenti, se non minimi, ma consente anche una notevole rapidità di esecuzione che permette ad ogni allievo di godere in tempi brevi del frutto del proprio lavoro.

E’ una tecnica insuperabile per realizzare rapidi appunti di viaggio anche perché un kit di piccole dimensioni può essere comodamente portato ovunque si vada.

Copie dal vero di nature morte, paesaggi e scorci urbani, difficoltà progressive.

Mi chiamo Elisabetta Mino e insegno acquarello a bambini e adulti. Organizzo corsi di qualche lezione e workshop di mezza o una giornata a Monza (Monza Brianza), Viareggio (Lucca), Barzio (Lecco).

Davanti al Museo del Prado, Madrid.

Tecnica classica di pittura ad acquarello e tecniche speciali per uso moderno dell’acquarello (superficie oleosa, colore tamponato, soffiato, caricato, ritocco con la china).

L’acquarello è una tecnica di grande soddisfazione, anche per chi pensa di non saper disegnare.

E’ la tecnica più indicata per catturare le sfumature della luce e la bellezza della natura.

OBIETTIVO del CORSO

Realizzare autonomamente alcuni soggetti con l’acquarello, una delle tecniche pittoriche più libere ed espressive, utilizzando anche specifici effetti speciali per portare sul foglio di carta le magie della luce con la leggerezza e la poesia che solo questa tecnica riesce a dare.

Ogni progetto è una sfida e un’occasione di crescita anche per i compagni di corso, grazie ad un lavoro di entusiasmo e di dedizione profuso in ogni lezione, fino a raggiungere sempre nuovi traguardi. 

Dal disegno (se necessario) passiamo alla pittura ad acquarello classico e moderno. Sperimentiamo l’acquarello anche con materiali diversi (esempio: vediamo l’effetto dei pigmenti acquarellabili con materiali repellenti all’acqua, o materiali particolarmente assorbenti, oppure ci stupiamo con vari effetti speciali (effetto craquet, effetto spugnato).

MATERIALI NECESSARI

  1. acquarelli in tubetto o in godet (pastiglie);
  2. un grande piatto bianco (tipo quello per la pizza);
  3. un album con fogli per acquarello;
  4. pennelli a scelta, per acquarelli (sintetici vanno benissimo);
  5. carta da cucina (tipo Scottex);
  6. una vaschetta per l’acqua;
  7. un supporto per il foglio (una tavoletta di compensato, per esempio).

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Alcuni schizzi en plein air dal corso “Carnet de Voyage” (taccuino di viaggio) con l’acquarello ( h. 10-18):