Corsi di disegno e acquarello a Monza e in Toscana

L’acquarello (o acquerello) è una tecnica di grande soddisfazione anche per chi pensa di non saper disegnare.

L’uso dell’acqua e del colore libera dalla paura del foglio bianco, creando immagini tanto più vitali quanto meno “controllate”.

Tra tutte le tecniche pittoriche, l’acquarello è quello che si distingue per avere le maggiori caratteristiche di leggerezza, luminosità e trasparenza.

È una tecnica insuperabile anche per realizzare rapidi appunti di viaggio (Carnet de Voyage) anche perché un kit di piccole dimensioni può essere comodamente portato ovunque si vada.

1) – “Corsi brevi di acquarello” a Monza:

🔴 Il corso è di 10 ore, cioè 5 incontri di due ore. Scegli giorno e orario qui sotto; frequenti una volta a settimana; se perdi una o più lezioni, puoi recuperarle. Questi sono i corsi proposti:

  • lunedì ore 16 oppure
  • sabato ore 9.30.

2) “Corsi brevi di disegno” a Monza:

Il corso è di 10 ore, cioè 5 incontri di 2 ore. Scegli giorno e orario qui sotto; frequenti una volta a settimana; se perdi una o più lezioni, puoi recuperarle. Questi sono i corsi proposti:

  • giovedì ore 15 oppure
  • sabato ore 15.

🟢 CONTATTI: info@lievemente.it, 335-63OO885 (preferibilmente prima della telefonata: whatsapp, per distinguervi dai call centre che ci bombardano di telefonate 😅. Dopo il whatsapp, ci telefoniamo con calma 🤗).

🟣 SEDE: piazza Armando Diaz, 4 – Monza centro (=piazza della chiesa Ss. Trinità degli Artigianelli).
La zona è centrale. Per orientarsi ecco qualche indicazione: zona Rinascente/Cereda scarpe/stazione centrale/gelateria Pavoni/via Cavallotti/via Manzoni.

🟡 – Per chi viene in macchina (mattina o pomeriggio): grande parcheggio gratuito in Via S. Maria Pelletier/angolo via Felice Cavallotti (cioè vicino alle scuole). La sera si trova parcheggio facilmente nelle vie intorno a Piazza Armando Diaz.
– Per chi viene in treno: 5 minuti a piedi dalla stazione.

PARCHEGGIO grande gratuito (no disco orario): via S. Maria Pelletier (ang. Via Cavallotti) – Monza

3 o 4 PUNTI DI VISTA a favore della pittura ad acquarello: 1) i dipinti ad acquarello sono fogli, che si possono riporre facilmente in una cartelletta, quindi puoi fare tanta esperienza con pennelli e colori senza riempirti la casa di materiali che ingombrano (esempio: tele); e per dipingere non hai bisogno di grandi spazi. 2) dipingere ad acquarello è sicuramente più economico di altre tecniche pittoriche. 3) puoi dipingere ovunque con materiali che puoi tenere in tasca. 4) è “green”! (è acqua 😊)

Sono aperte le prenotazioni ( = dichiarazione d’interesse 😉) per ⬇️

2) – Corso di “Carnet de Voyage” (taccuino di viaggio) ad acquarello a Monza

3) – Corso “Illustriamo una fiaba” con l’acquarello a Monza

4) – “Corso di biglietti” con l’acquarello a Monza

Con insegnamento di METODO e TECNICA (applicabili anche a segnalibri, chiudi-pacco, miniature, … e, soprattutto, non i soliti biglietti d’auguri dipinti fai-da-te casalinghi! 🤣).

5) – Corso “Acquarello tecnica classica e moderna” a Viareggio (Lucca-Toscana)

🟠Instagram:http://www.instagram.com/lievemente/

Diceva Van Gogh: “È quando ci si dice: ‘io non sono pittore’ che bisogna dipingere. L’arte non sta nel rappresentare, ma nel trasmettere”.

L’acquarello si distingue per LEGGEREZZA, LUMINOSITA’ e TRASPARENZA.

L’acquarello ci insegna a modificare ciò che non può essere accettato ed accettare ciò che non può essere modificato.

🟥 Per realizzare un buon acquarello è importante conoscere almeno un po’ di teoria della composizione, studiare forme, proporzioni, prospettiva, luci/ombre, saper formare il colore, fare un uso specifico dei singoli pennelli. Vieni ad imparare !

🟨 I soggetti da ritrarre sono infiniti: dagli scorci ai fiori, ai paesaggi, alla natura morta, alla figura umana. Ci si può sbizzarrire!

🟧 Davvero pochi sono i materiali che ci servono per dipingere ad acquarello: 1) carta, 2) colori, 3) pennelli, 4) scotch di carta di altezza 2,5 / 3 cm., 5) una tavoletta di legno come supporto per appoggiare il foglio (a lezione questa c’è ed è in prestito). Se vuoi, potrebbe essere utile la gomma-pane.

Illustrare una fiaba:

Acquarelli e bambini:


E ora parliamo di pennelli (è una lettura un po’ tecnica e lunga; eventualmente puoi leggerla poi e quindi scorri velocemente in giù per goderti qualche dipinto ad acquarello più sotto 😉). (Piccola annotazione: i pennelli sintetici sono i nostri preferiti ❤️)

Quali componenti costituiscono il pennello da acquarello?

La differenza principale tra i pennelli per acquarello e quelli di altre tipologie risiede nelle setole che devono avere maggiore capacità di assorbimento dell’acqua. Ecco gli elementi che compongono un pennello:

  • Manico. Solitamente è avvolto da uno strato di pittura e serve come presa del pennello. Spesso riporta, inoltre, la taglia, il numero di serie e la marca.
  • Ferula. Anche chiamata ghiera o conchiglia. E’ quella parte di pennello, di solito in metallo ma si trova anche in latta, nichel o alluminio, che supporta le setole.
  • Setole. E’ l’elemento di maggior rilevanza del pennello perché conferiscono valore e qualità al prodotto. Le setole possono essere naturali o composte da fibre sintetiche, e di solito sono formate da tre parti ben definite:
  • Base. E’ la cintura di connessione con la ferula.
  • Pancia. Corrisponde alla parte centrale delle setole; è una sezione fondamentale in quanto condiziona la capacità di assorbimento del pennello (elemento fondamentale per chi si dedica all’acquarello).
  • Punta. E’ l’estremità finale, deve essere sottile abbastanza da consentire di realizzare dettagli minuziosi e tratti affusolati.

Che tipologia di pennelli è necessaria per la pittura ad acquarello?

Avrai bisogno di pennelli specifici per dipingere con questa tecnica. Solitamente si dividono tra pennelli con setole naturali e pennelli composti da fibre sintetiche, ma ricorda che per dipingere con gli acquarelli il pennello deve essere soprattutto in grado di trattenere l’umidità . Ecco le caratteristiche delle diverse tipologie:

Setole composte da fibre sintetiche (noi li preferiamo ❤️ poiché amanti degli animali ❤️):

  • Imitazione delle setole naturali: emulano le proprietà dei filamenti naturali per quel che riguarda l’assorbimento di umidità e la flessibilità. Hanno punta sottile e sono in grado di distribuire l’acqua in modo uniforme.
  • Fibre interamente sintetiche: in genere composte da poliestere o nylon. Il prezzo e la qualità variano molto da pennello a pennello.

Setole naturali (spesso sono pennelli costosi):

  • Martora Kolinsky o “Mustela Sibirica” (o più semplicemente “donnola siberiana”) è un animale siberiano dalla cui coda si estraggono i filamenti che andranno a comporre le setole. Le fibre che se ne ricavano sono molto apprezzate dagli artisti (soprattutto quelle che si ottengono dagli esemplari maschi), per la loro elasticità e leggerezza. È un pennello molto costoso.
  • Martora rossa o Martora bianca: sono pennelli di buona qualità, costosi. I filamenti vengono estratti dalla coda dello stesso animale, e non è insolito imbattersi in venditori poco onesti che cercano di propinare questa tipologia di pennelli spacciandoli per “Kolinsky”.
  • Scoiattolo: i pennelli realizzati con i peli di questo animale, pur non essendo flessibili quanto quelli che si ottengono dalla coda della donnola siberiana, sono più economici e di buona qualità.
  • Orecchio di bue: le fibre si estraggono dal lobo dell’orecchio dei buoi, come riporta il nome stesso. Sono molto resistenti e trattengono bene il colore, ma non sono qualitativamente paragonabili ai peli di scoiattolo.
  • Maiale: sono l’ideale per ottenere alcuni effetti nei lavori eseguiti ad acquerello, come per esempio le texture. Non hanno la punta e non trattengono l’umidità.

Come si classificano i pennelli da acquarello in base alla forma delle setole?

Esistono tre tipologie basilari di pennello, tutte e tre indispensabili sia per i professionisti che per i principianti. Si tratta dei pennelli da acquarello tondi, piatti e a ventaglio (in diverse occasioni quest’ultimo viene sostituito dalla “pennellessa”, cioè pennello dalla sezione molto ampia).

“Carnet de Voyage = Taccuino di Viaggio”: